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Articoli

 

Gli angeli dimenticati

Articolo tratto dal sito di Sharon Callahan, per gentile concessione dell'autrice.
Articolo pubblicato nella rivista americana
Pure Inspiration Magazine, primavera 2008

 

foto Lily

 

Spesso offro ascolto a persone che soffrono per la perdita di un animale amato. Ciascuna di loro, senza eccezione, mi racconta di quanto abbia imparato dal proprio animale e quanto profondamente la propria anima sia rimasta toccata dalla devozione e dalla profondità dell'amore dell'animale.

Ho la fortuna di lavorare in casa: scrivo, ascolto le persone e comunico con gli animali in compagnia della mia gatta Lily. Lily è mia compagna da otto anni e ancora sto scoprendo le sue meravigliose qualità. Anche solo vedere la sua pelliccia luccicare nella luce soffice del mattino fa nascere la gioia nel mio cuore. Con le sue strisce nere e marroni, quasi scompare nel disegno del tappeto orientale. Mi tiene compagnia tutto il giorno, venendo a controllare come sto tra un'uscita e l'altra in giardino. Quando ritiene che abbia trascorso ormai troppo tempo davanti al computer, ci si siede in cima, si sporge verso il basso e mi lecca la fronte, per ricordarmi che nella vita c'è molto di più di quanto possano dire le parole.

Qualche tempo fa, durante una malattia durata un anno, Lily fu l'unica anima vivente che scegliesse liberamente di stare con me. Nata nel cortile dietro casa mia da una madre selvatica, un giorno decise autonomamente di chiamare a raccolta tutto il coraggio di cui era capace per entrare in casa ed essere mia amica. Mentre io la osservavo dalla finestra della cucina, lei cominciò la lunga salita lungo le scale posteriori che portavano al mio appartamento. Dopo qualche passo, si voltava indietro a dare un'occhiata verso i fratelli e le sorelle che aveva lasciato di sotto. Ma era determinata, e proseguì. Una volta raggiunta la porta, mi fece sapere senza ombra di dubbio che voleva entrare, ma che non voleva essere toccata finché non fosse stata pronta. Era chiaro che aveva una missione. A parte la compagnia di questa gattina tigrata, trascorsi il successivo anno della mia vita completamente sola.

Poco dopo il suo arrivo, la gattina mi comunicò che il suo nome era "Lily". Percepii subito la bellezza e l'appropriatezza del nome (lillà) e dal quel momento la chiamai sempre così. Vivemmo in armonia per diverse settimane nel mio piccolo appartamento senza alcun contatto fisico. Poi un giorno, mentre giacevo in letto debole e malata, saltò su e si sistemò sul mio petto come se l'avesse sempre fatto. Per tutta la durata della mia malattia, mi tenne compagnia mentre leggevo e studiavo libri spirituali e le vite di diversi santi. Amava stare con me mentre leggevo, e mi osservava con un uno sguardo di profonda comprensione e incoraggiamento, come se stesse vegliando su di me. Quando avevo dolore, baciava via le mie lacrime con la sua calda lingua rosa. A tarda notte si accomodava sul mio cuscino sussurrando dolci musiche di guarigione con le sue fusa. Spesso doveva attendere giorni per avere il suo cibo preferito, ma la sua devozione non vacillò mai. Si sdraiava sul mio corpo nel punto in cui vi era maggiore disagio e riversava in me tanta energia d'amore che presto il dolore se ne andava. Ho conosciuto ben pochi esseri umani con una tale devozione.

Dopo la mia guarigione, mi immersi nella ricerca del linguaggio mistico dei fiori. Fu solo allora che divenni consapevole del profondo significato del nome "lillà". Imparai che il lillà rappresenta la resurrezione, la purezza di intento e la visione spirituale. È un simbolismo simile a quello del fiore di loto in oriente, che incarna l'illuminazione. Lily entrò nella mia vita per portarvi la vibrazione della purezza, della visione mistica e della resurrezione durante un momento di svolta della mia vita che richiese, tanto a Lily quanto a me, di lasciare andare le nostre vite precedenti e di dedicare la nostra esistenza al servizio di un scopo superiore.

Nel corso di tutta la mia vita gli animali sono stati per me saggi amici e compagni spirituali. Cani, gatti, cavalli, conigli, topi, uccelli, e ultimamente anche una volpe e un coyote. Ciascuno di loro aveva un dono sacro da condividere con me. A volte, solo guardando negli occhi di un animale sono stata trasportata oltre il tempo e lo spazio, tanto vicino a Dio quanto potevo arrivare rimanendo in un corpo fisico. In compagnia degli animali mi sento in pace... al sicuro, al caldo, in compagnia, onorata, considerata e vicina al paradiso. Molte persone riferiscono di aver avuto queste stesse sensazioni in compagnia di Santi e Saggi...

Oggi va di moda andare alla ricerca di angeli, spiriti guida, guru, anime gemelle, insegnanti, terapeuti, maestri ascesi, e animali totem (morti). Quando non siamo alla ricerca di questi, siamo occupati a cercare di migliorare noi stessi frequentando seminari, corsi intensivi, ritiri, gruppi di guarigione e di meditazione. Comprendo profondamente questo desiderio intenso di trovare una guida spirituale, ma forse cerchiamo troppo lontano, o forse la nostra vista è offuscata. Forse, per cambiare, dovremmo guardare una volta tanto verso il basso... verso la terra!

Chi è quel piccolo amico coi baffi e il corpo ricoperto di pelliccia che si muove ai nostri piedi? Quello che ci corre incontro a salutarci col cuore in mano a prescindere da quanto a lungo lo abbiamo fatto aspettare; che ci tiene compagnia quando siamo malati o ci sentiamo degli stracci; che ci offre amore incondizionato e ci consola quando tutte le terapie sono fallite, il nostro fidanzato ci ha mollato e il nostro conto in banca è vuoto. Chi è, in fin dei conti, quel tizio con indosso quel soffice mantello? Forse dovremmo osservarlo più da vicino... guardarlo attraverso gli occhi del cuore.

Nella mia vita, gli animali sono stati tra i miei più grandi maestri, e la mia vita è stata profondamente arricchita dalla loro presenza. Da loro ho imparato sulla gioia, sulla spontaneità, sulla capacità di ridere, sull'accettazione, l'abbandono, la devozione, la fedeltà, la morte e la resurrezione. Anche se ci sono stati momenti in cui ho invidiato gli amici che partivano per luoghi lontani per fare visita a guru e maestri spirituali, guardandomi alle spalle posso vedere che sono stata attorniata da guru e maestri per tutto il tempo... piccoli maestri pelosi!

E se parliamo di angeli... ho iniziato a rendermi conto che molti angeli hanno i baffi e il naso umido... e anche quelli che hanno le ali, a volte hanno anche il becco! Questa mattina, quando ho guardato Lily seduta nella luce del mattino, mi è sembrato di vedere una debole sagoma alata e una piccola aureola dorata posarsi birichina sopra un'orecchio.

Epilogo: la più grande lezione di un angelo

Questa storia è stata scritta quando Lily aveva otto anni. Ora ne ha 23 e si sta avvicinando al momento della sua transizione da questa vita. Per quanto fragile, dura d'orecchi e quasi cieca, Lily continua a essere la perfetta incarnazione di quanto espresso dal suo nome e trovo che la sua ultima lezione per me, la lezione di un trapasso pieno di grazia dal piano fisico, sia la sua più profonda lezione in assoluto.

foto Lily Il mistico sufi Hazrat Inayat Khan ha detto: "La morte è il crescendo della vita." Con questa affermazione egli fa eco a tutti i grandi santi, saggi e mistici che hanno parlato dell'importanza di preparsi per una morte consapevole. Quando la si incontra per la prima volta, l'idea di soffermarsi sulla morte, specialmente nella nostra cultura occidentale, sembra essere una negazione della vita. La morte, tuttavia, è il momento per il quale tutta la vita si prepara, come nel crescendo di una grande sinfonia.

Nel concentrarmi sul restituire a Lily tutto ciò che lei mi ha donato, la mia coscienza si rivolge su se stessa mentre la mia amata amica ed io ci incontriamo anima ad anima in una profonda sacralità che va oltre le parole. In questo momento, Lily è il maestro e io lo studente. Insieme, ci riuniamo con Dio nel silenzio sacro del nostro cuore comune. Ogni giorno, in quel tabernacolo interiore, contempliamo un Dio di illimitata compassione e misericordia, un Dio che si prende cura allo stesso modo di tutte le creature, dal più piccolo insetto al mammifero più evoluto, e che è la vera anima delle anime. Insieme, navighiamo sulla cresta dell'onda del momento presente, aprendoci all'ascolto di quella silente, piccola voce di verità che emerge da dentro i nostri cuori. Tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere perché ogni istante sia completo, ci è rivelato. Lily mi sta insegnando che questo scenario fornisce l'opportunità di ricevere il più grande dono che i nostri amati animali possono offrirci, una prova generale per nostro personale trapasso.

Dal giorno in cui Lily si fece strada coraggiosamente su per le scale di servizio del mio appartamento fino al momento presente, io sono lentamente rinata, e lei è stata la levatrice della mia rinascita, un Angelo della Presenza di Dio nella mia vita. Spero di poterle restituire pienamente il dono della sua vita tenendo viva l'essenza della "Lily mistica" per lei in questo momento, mettendo in pratica tutto quello che ho imparato da lei nel corso di tutti questi anni, nonché affidandomi alla sua stessa guida durante lo svolgersi del processo di transizione. Quando emetterà il suo ultimo respiro, la scorterò verso il tunnel di luce dove gli angeli l'accoglieranno come una di loro. E se ho imparato bene la mia lezione, quando arriverà il tempo della mia stessa morte, lo saluterò con grazia e senza paura, sapendo che non è altro che Dio stesso che mi torna ad accogliere nel Suo abbraccio.

link scheda autore Sharon Callahan   
(traduzione di Elena Grassi)

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