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Crisi della salute degli animali, oppure risveglio?

Articolo tratto dalla Newsletter di CHC, Inverno 2014
Articolo di Dana Scott, dalla rivista "Dog Naturally Magazine"
L'articolo è stato scritto in risposta a un articolo pubblicato da "USA Today" intitolato "Crisi della salute degli animali: gli americani trascurano la prevenzione"

Wow, sembra una roba da aver paura! Deve essere qualcosa di proporzioni astronomiche per essere definita crisi! Naturalmente, mi sono buttata nella lettura dell'articolo, che aveva ormai risucchiato il mio interesse. Ecco che cosa ho letto.

Secondo l'American Veterinary Medical Association [AVMA, associazione di categoria dei veterinari americani, N.d.T.], le visite veterinarie per i cani sono diminuite del 21% dal 2001 e quelle per i gatti del 30%. Nello stesso periodo, le visite di emergenza sono aumentate, a indicare che le persone aspettano che i loro animali stiano veramente male prima di intervenire.

«È davvero molto semplice: se riusciamo a portare la gente dal veterinario una o due volte l'anno, gli animali sarebbero più sani e vivrebbero più a lungo, e nel complesso i proprietari di animali risparmierebbero denaro», dice Michael Cavanaugh, CEO della American Animal Hospital Association [altra associazione di categoria dei veterinari americani, N.d.T.].

L'articolo continua dicendo che la crisi della salute degli animali da compagnia ha dato origine a una nuova campagnia pubblica da 5,5 milioni di dollari per spronare le persone a fare un controllo annuale. La campagna è sponsorizzata da un consorzio chiamato Partners for Healthy Pets, formato dalla AVMA, dall'American Animal Hospital Association e da più di altre 90 organizzazioni veterinarie.

La ragione per cui stanno spendendo 5,5 milioni di dollari

Wow, 5,5 milioni di dollari! È proprio una bella cifra! Da dove viene quel denaro? Beh, dagli sponsor, naturalmente. E chi sponsorizza questa campagna multimilionaria per portare il vostro animale più spesso dal veterinario?

  • Banfield Pet Hospital (li conoscete, quelli che vaccinano ancora milioni di animali tutti gli anni, un programma vaccinale che è stato dimostrato pericoloso e inefficace da oltre 30 anni)
  • Hill's - ah, sì, mentre state seduti nella sala d'attesa per il vostro check-up annuale, sarete in buona compagnia in mezzo a sacchi di alimenti geneticamente modificati, sintetici, basati sul mais, che il vostro veterinario probabilmente vi consiglierà se al vostro animale vengono diagnosticati dolori articolari, allergie, malattie epatiche o renali, oppure obesità.
  • Elanco - quelle brave persone che producono neurotossine e altri prodotti come il Trifexis per uccidere i parassiti (eppure, miracolosamente, questi prodotti sono sicuri per i nostri cani).
  • Merck, Merial e Zoetis - i produttori di vaccini e farmaci. Devo dire altro?

Ora, ponetevi questa domanda. Queste aziende stanno spendendo 5,5 milioni di dollari per riportare i vostri animali dal veterinario perché si preoccupano per loro?

Perché ne stiamo alla larga

Ma allora, perché i proprietari di animali stanno alla larga dagli ambulatori veterinari?

Il veterinario Ron DeHaven, CEO della AVMA, dice che dal 2008 la situazione economica ha contribuito alla crisi, ma che il declino delle visite veterinarie era cominciato anni prima.

In passato – fa notare – i veterinari inviavano cartoline postali ai clienti per rammentare loro il vaccino annuale. La visita clinica era sottovalutata, spesso nemmeno menzionata. Ma ora la ricerca ha dimostrato che i vaccini per animali durano diversi anni, quindi molti proprietari non vedono alcuna necessità di fare una visita annuale.

Secondo l'articolo, alcuni proprietari stanno lontani dai veterinari perché hanno la sensazione che questi li spingano a effettuare vaccinazioni o procedure inutili solo per fare soldi. Ed io, dal canto mio, tendo a essere d'accordo con questo punto di vista.

«Oggi, i laureati in veterinaria hanno tipicamente un debito di $150 000 (dovuto a prestiti richiesti per lo studio)» dice il veterinario Sheldon Rubin. Quindi i veterinari sono sotto molta pressione per fare soldi e ripagare i debiti e le visite preventive potrebbero non essere sufficienti allo scopo.

Le visite annuali possono salvare delle vite?

Beh, dipende. Non c'è dubbio che fare in modo che l'occhio di un veterinario esperto possa analizzare il nostro cane una volta all'anno circa potrebbe aiutarci a individuare la malattia prima che ce ne accorgiamo. Se le visite annuali preventive fossero solo visite, allora sarebbero proprio una buona idea.

Ma la realtà è che quelle visite spesso non finiscono lì. E non riguardano affatto il benessere e la prevenzione. Riguardano l'individuare problematiche che possano portare a ulteriori vendite.

I veterinari la vedono in questo modo? Onestamente, non lo credo. Io credo che i veterinari siano convinti di fare il bene dei nostri animali. Ma i veterinari possono essere influenzati, proprio come noi.

La Hill's non solo sta sponsorizzando questa iniziativa per portare più spesso gli animail nelle cliniche veterinarie, ma ha nei veterinari la propria roccaforte, fin dal momento in cui questi entrano in università. Hill's scrive il libro di testo (Nutrizione Clinica dei Piccoli Animali) utilizzato in quasi tutte le università. Tiene i corsi di alimentazione animale e offre consulenze agli studenti di veterinaria per aiutarli ad aprire un ambulatorio. E lo fa con un obiettivo in mente: spennare il più possibile i proprietari di animali.

La Hill's non è l'unico giocatore in campo. La Purina offre 30 000 dollari per rimettere a nuovo una clinica, viaggi gratuiti per partecipare a conferenze di veterinaria, cibo gratis e persino macchinette per il caffè espresso per i veterinari che vendono le loro "diete veterinarie". Oh sì, e offrono anche una formazione in nutrizione, insieme ad altri gadgets gratuiti per coloro che frequentano il corso.

E il denaro cui hanno accesso Hill's e Purina impallidisce in confronto a quello dei produttori di farmaci e vaccini, che hanno anch'essi la propria roccaforte fra i veterinari.

Quindi, 5,5 milioni di dollari dopo, i proprietari di animali sono felici perché pensano che stanno rendendo il loro animale più sano, i veterinari sono felici perché fanno più soldi e sono stati addestrati a pensare che stanno rendendo gli animali più sani, e le multinazionali alimentari e farmaceutiche sono felici perché vendono più prodotti. Dunque, dove sta il problema?

La vera crisi della salute degli animali da compagnia

Se la visita annuale del vostro cane o gatto è solo questo, una visita, allora ne usciamo tutti vincitori. Ma se la visita finisce nel modo in cui quelli che spendono 5,5 milioni di dollari sperano che finisca – con il cliente che esce dalla clinica con sacchi di cibo delle "diete veterinarie", e un cane che, senza che vi fosse necesittà, è stato vaccinato, sverminato e sottoposto a trattamenti antiparassitari – allora il vostro animale perde. E molto.

È stato dimostrato che i vaccini principali, come parvovirosi e cimurro, durano una vita, eppure i veterinari ancora insistono a vaccinare continuamente. E utilizzano i vaccini come parte della propria visita preventiva.

Le diete veterinarie sono piene di ingredienti di bassa qualità, come il mais, le penne, la soia idrolizzata e ingredienti geneticamente modificati, ma i veterinari sono stati portati a credere con l'inganno che queste diete siano superiori a... beh, al cibo! Sarebbe risibile credere che queste diete possano curare delle malattie, e tantomeno creare la salute nei nostri amici animali, se non fosse così tragicamente falso.

Ma da quando ha avuto senso iniettare metalli pesanti e proteine animali estranee nei nostri animali e alimentarli con penne e piume e soia idrolizzata all'interno di un piano di benessere? Non ha semplicemente senso, e i proprietari di animali stanno cominciando a vedere l'ironia di tutto questo, anche se i veterinari non possono o non vogliono vederla.

Quindi forse i proprietari di animali stanno alla larga dei veterinari perché la medicina veterinaria ha perso la strada.

I veterinari si aggrappano alla speranza che noi riporteremo i nostri animali da loro per via delle loro strategie di paura e dei loro comunicati stampa. Molti di quei 5,5 milioni di dollari andranno in articoli come quello di USA Today, che ci inciteranno a portare i nostri animali in clinica per risparmiare denaro e prevenire le malattie.

Ci pregano di ridurre il peso dei nostri cani, individuare precocemente i primi sintomi di diabete e far loro scovare le malattie dentarie, prima che la situazione sfugga di mano. Eppure tutte queste problematiche di salute sono molto probabilmente causate da quegli alimenti ad alto tenore di carboidrati che i produttori dicono ai veterinari di far mangiare ai nostri cani. E hey, vendendo quella roba puoi avere una macchinetta espresso che è una figata! Perché no? Questo è un eclatante conflitto di interesse, eppure i veterinari si chiedono perché stanno perdendo la nostra fiducia.

Non sarebbe meno costoso e in fin dei conti molto più pruduttivo se la medicina veterinaria convenzionale comprendesse che la medicina preventiva non comprende vaccinazioni non necessarie e ripetute, alimenti finti e sterili, e farmaci neurotossici? Non ci aiuterebbe forse a riguadagnare la nostra fiducia e a riportare i nostri cani e i nostri gatti nelle loro cliniche?

Sfortunatamente, non ci sono sponsor per questa particolare iniziativa, quindi i veterinari che si oppongono a questo sistema devono fare tutto da soli. Non c'è nessuno che li sponsorizzi, nessuna macchinetta espresso, nessuna sovvenzione di 30 000 dollari per rifare a nuovo la clinica per coloro che rifiutano di farsi comprare.

Questa è la vera crisi della salute degli animali da compagnia...

(traduzione di Elena Grassi)

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