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Gli ossi in "pelle di bufalo": un gioco pericoloso!

Elaborazione di Elena Grassi sulla base d informazioni tratte dalla pagina facebook di Rodney Habib

È vero. Tanti cani masticano regolarmente i cosiddetti "ossi di pelle di bufalo" senza sembrare risentirne. Ma sarà poi vero?

Sapevo già che questi prodotti, qualsiasi sia la forma o la dimensione che viene loro conferita – ossa, bastoncini, scarpette, ecc.), oltre a poter rappresentare un pericolo immediato, ovvero rimanere incastrati in gola o causare un'occlusione intestinale (basta osservare quanto diventano collosi una volta masticati), sono trattati con prodotti chimici per sbiancarli, togliere il cattivo odore, e dare loro la forma e la consistenza voluta. Di conseguenza sono tossici. Ma non conoscevo i dettagli della loro produzione. Li ho letti di recente sulla pagina facebook di un autore americano, Rodney Habib, specializzato nella cura naturale della salute del cane, e ho pensato che valesse la pena diffondere queste informazioni.

Per cominciare, gli ossi di pelle non sono un sotto-prodotto diretto dell'industtria della carne, bensì di quella conciaria, e già questo ci dice qualcosa. Si tratta quindi di pelli e non di carne essiccata. Non vanno dunque confusi con altri snack simili, meno diffusi, a base esclusivamente di carne essiccata, molto più salutari (facilmente riconoscibili dal fatto che mantengono un cattivo odore!)

«La produzione degli ossi comincia col separare gli strati della pelle di un animale, di solito bovini. La parte più esterna in genere viene conciata e trasformata in prodotti di pelletteria, mentre lo strato interno, allo stato "crudo" [non conciato, da qui il nome "rawhide" – pelle cruda – conferito a questi prodotti in inglese], va ai cani» [citazione dal sito TheBark.com]

In che modo quindi il cuoio, che viene convenientemente arrotolato in diverse forme, viene trasformato in un "osso" da masticare?

Quella che segue è la parafrasi di un tutorial riportato nella rivista "The Whole Dog Journal" anni fa:

PASSO 1: Le pelli del bestiame vengono spedite dai macelli alle concerie per la lavorazione, non prima di essere state trattate con un bagno chimico per "conservare" il prodotto durante il trasporto e impedire che marcisca. Una volta giunta alla conceria, la pelle viene immersa in una soluzione di cenere e soda caustica oppure in una ricetta altamente tossica di solfuro di sodio. Questo processo serve a eliminare peli e grasso che potrebbero essere rimasti attaccati alle pelli. Infine, le pelli vengono trattate con dei prodotti chimici che servono a "gonfiarle", rendendo così più facile separare gli strati che le compongono.
Lo strato esterno viene utilizzato per produrre sedili per auto, vestiario, scarpe, borse, ecc. mentre lo strato interno viene utilizzato per produrre gli "ossi" (e altre cose come gelatina, cosmetici e colla!!)

PASSO 2: Le pelli destinate a diventare "ossa per cani" vengono lavate e sbiancate utilizzando una soluzione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e/o candeggina; questo processo contribuisce anche a rimuovere la puzza di pelle rancida. In questa fase possono anche essere utilizzati altri prodotti chimici sbiancanti se la candeggina non è abbastanza forte.

PASSO 3: A questo punto è giunta l'ora di conferire a questi strati sbiancati di "sottoprodotti dell'industria del cuoio" un aspetto delizioso! Ed ecco dove entra in gioco il processo di colorazione artistica. «I prodotti ammollati, affumicati e tinti possono assumere qualsiasi colore (o odore) sotto uno strato di tinte e aromi (spesso artificiali). Possono persino essere dipinti con uno strato di ossido di titanio per farli apparire bianchi e belli sugli scaffali dei negozi per animali" – http://www.whole-dog-journal.com
«... La scheda tecnica sulla sicurezza dei materiali rivela una ricetta tossica contenente il carcinogeno FD&C Rosso 40, unitamente a conservanti come il benzoato di sodio. Ma risalire agli effetti di questa esposizione chimica è quasi impossibile, quando si tratta di un avvelenamento lento a basso dosaggio» TheBark.com

Ora che la pelle è stata colorata, si passa al processo finale.

PASSO 4: Fare in modo che duri in eterno!
Poiché per la FDA [Food and Drug Administration degli Stati Uniti] questi ossi non sono da considerarsi cibo, i produttori hanno totale libertà per quanto riguarda le sostanze che potrebbero volervi aggiungere per fare in modo che durino a lungo. Per esempio, possono aggiungere ogni sorta di colla per far sì che non si strappino mai.
Analisi svolte sugli ossi da masticare hanno riscontrato la presenza di piombo, arsenico, mercurio, sali di cromo, formaldeide e altre sostanze chimiche!
Infine, è tempo di impacchettarli e di dotare il prodotto di gloriose etichettature.

 

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