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I cani sordi e ciechi sono come gli altri cani?

Articolo di Zazie Todd, PhD, tratto dal blog Companion Animal Psychology, per gentile concessione dell'autore

I cani che sono sordi e/o ciechi hanno tratti caratteriali specifici? Nuove ricerche hanno analizzato la questione e hanno trovato che essi sono molto simili ai cani con vista e udito normali.

Nessuno sa esattamente quanti cani abbiano problemi di vista o di udito. La sordità e/o la cecità congenita si registrano in molte razze. In molti casi, si tratta di una questione legata al colore del mantello – il doppio gene merle degli Australian Shepherd, per esempio, è legato a sordità e cecità – ma in altri casi no, come per esempio nel caso delle cataratte di origine ereditaria registrate in molte razze. Si sa molto poco su come si comportano i cani con disturbi dell'udito o della vista ereditati o acquisiti, ed è proprio per questo che è stata avviata questa inchiesta da parte di Valeri Farmer-Dougan e altri, della Illinois State University.

I risultati hanno mostrato molte somiglianze tra i cani con disturbi dell'udito o della vista (HVI - Hearing or Vision Impaired) e quelli senza. Questo dimostra che i cani HVI possono essere ottimi cani di famiglia. In effetti, i cani non HVI hanno ottenuto punteggi più alti in fatto di aggressività ed eccitabilità, rispetto ai cani HVI. Sono state registrate anche alcune differenze rispetto a specifici comportamenti: i cani non HVI tendono maggiormente a rincorrere i conigli e a mangiare le feci o a rotolarsi in esse, mentre i cani HVI tendono ad abbaiare di più, a leccarsi molto e a mordicchiare oggetti non idonei.

Gli scienziati dicono: «La maggiore incidenza di eccessi nell'abbaiare, leccarsi e masticare oggetti registrata nei cani HVI potrebbe essere dovuta alla differenza di input sensoriali rispetto ai cani non HVI. Tutti gli eccessi comportamentali sembrano essere di tipo auto-stimolatorio». Poiché è stato chiesto ai proprietari se i cani avevano altri problemi di salute, gli autori non ritengono che la salute possa essere alle origini di questa differenza. Ritengono invece che i cani compensino, in questo modo, la mancanza di input sensoriali provenienti da orecchie e occhi, mettendo in atto comportamenti che tengono impegnati i loro restanti sensi.

Questo suggerisce che i proprietari di cani con problemi di vista o di udito dovrebbero fare uno sforzo attivo per accertarsi che il loro cane sia sufficientemente stimolato. Farmer-Duggan e colleghi suggeriscono un arricchimento dell'ambiente con giocattoli, per esempio giochi che vibrano, Kong e altri giochi da masticare, nonché sedute di addestramento per tenere impegnata la mente del cane. Molti di questi cani sono in grado di praticare agility, flyball, obedience e persino dog dance.

Dall'inchiesta è emerso che i cani HVI avevano un maggiore grado di addestramento, forse perché i loro proprietari ritenevano che il cane ne avesse più bisogno di altri, o forse perché i proprietari di questi cani tendono a pensare che l'addestramento sia una cosa buona in generale. I ridotti livelli di aggressività ed eccitabilità in questi cani potrebbero essere dovuti proprio a questo, e questo è sicuramente qualcosa che potrebbe essere approfondito da ulteriori studi. I proprietari di cani HVI hanno apportato delle modifiche alle modalità di addestramento, per esempio ricorrendo maggiormente ai segnali visivi e tattili per i cani sordi.

All'inchiesta hanno partecipato i proprietari di 461 cani. I cani con problemi di vista e di udito (HVI) sono stati considerati come un unico gruppo, dato che non si sono registrate differenze fra di essi. 98 cani erano sordi o avevano un udito ridotto, 32 erano ciechi o ipovedenti, e 53 erano sia ciechi che sordi (183 cani in tutto). I restanti cani costituivano il gruppo di controllo di cani senza impedimenti sensoriali.

Lo studio chiedeva ai proprietari di compilare il C-BARQ, uno strumento molto utilizzato per la valutazione comportamentale dei cani. Inoltre, c'erano domande sulla razza, sul tipo di addestramento impiegato, e informazioni sul tipo di disabilità del cane.

Tutto questo contiene delle implicazioni per i veterinari, che dovrebbero essere a conoscenza della potenziale tendenza di questi cani a una maggiore masticazione di oggetti, auto-leccamento e abbaio. Ma i risultati sono comunque incoraggianti, perché non sostengono l'idea che tali cani presentino problemi comportamentali particolari.

I cani ciechi e sordi vengono esclusi da molti programmi di rally e obedience (con importanti eccezioni). Gli autori dicono: «Dato che non è stata rilevata alcuna indicazione di una maggiore aggressività, sembra che i cani HVI potrebbero partecipare senza problemi a queste ulteriori opportunità di socializzazione. Offrire anche a loro queste opportunità aumenterebbe il numero di attività a disposizione dei cani HVI. Maggiori opportunità di addestramento e competizione incrementano la salute e il benessere di tutti i cani in generale».

Gli autori concludono che «Attraverso la cooperazione tra veterinari, comportamentisti e proprietari, i cani HVI possono davvero essere degli ottimi e adorabili cani da compagnia». Questi risultati saranno particolarmente utili per i proprietari e potenziali proprietari di cani con problemi di vista o di udito.

Il database dei disturbi ereditari del cane contiene maggiori informazioni sulla cecità e sordità congenita nei cani.


(traduzione di Elena Grassi)

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