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I nostri fratelli animali

intervista di Sun Mi Kim a Sharon Callahan

tratto dal sito di Sharon Callahan (traduzione di Elena Grassi)

Mentre revisionavo la mia visione del mondo, mi sono spesso chiesta cosa significasse "essere uno con ogni cosa". Anche se questo enorme concetto stimola in me sentite emozioni quando mi trovo in stato meditativo, ho notato un abisso tra le mie convinzioni e i pensieri della vita quotidiana. Nel tentativo di perseguire questo noto aforisma, ho contattato Sharon Callahan – una donna che comunica telepaticamente con gli animali – per ottenere una migliore comprensione del ruolo effettivo che gli animali svolgono nelle nostre vite e del modo in cui possiamo revisionare la nostra relazione con loro.

D: com'è che sei diventata comunicatrice inter-specie?

R: sono nata col dono di comunicare con gli animali. Sono sempre stata in grado di dire ciò che gli animali pensavano, sentivano o comunicavano, ciò di cui avevano bisogno o ciò che li faceva stare male. Da bambina ero molto solitaria e mi sentivo a casa mia in mezzo alla natura e agli animali. Ho comunicato con gli animali per tutta la vita. Non ho mai "imparato" come fare o fatto un corso di comunicazione telepatica; è semplicemente sempre stato parte di me. La gente spesso mi chiede come mai ho scelto di diventare comunicatrice. Non l'ho scelto; piuttosto, mi sono sentita scelta per questo compito e ho dedicato la mia vita a essere una voce per i nostri fratelli e sorelle non umani.

D: come fai a sapere che non si tratta della tua immaginazione?

R: quando ero piccola, tutti pensavano che io avessi un'immagnazione fin troppo attiva, ma io non misi mai in dubbio che le comunicazioni che ricevevo dagli animali fossero reali. Da adulta, ho studiato per tutta la vita meditazione, e ho imparato a calmare la mia mente, le mie emozioni e la mia immaginazione per facilitare una percezione più accurata e chiara di ciò che gli animali vogliono o hanno bisogno di comunicare. Ho anche modificato il mio stile di vita per facilitare una percezione più chiara non guardando mai la televisione, né leggendo i giornali, e in generale distaccandomi dal pensiero collettivo di massa.

D: gli animali hanno un'anima? Dovremmo trattarli nello stesso modo in cui trattiamo gli esseri umani?

R: io non credo che noi abbiamo un anima, bensì che siamo anime viventi e che il corpo faccia parte dell'anima piuttosto che viceversa, come credono in molti. L'anima sceglie di venire sulla terra in una forma particolare in modo da poter fare certe esperienze. Io credo che alcune anime scelgano di assumere la forma fisica di un animale per sperimentare la vita dalla prospettiva di quella particolare forma fisica. Mi sembra evidente che tutti gli esseri viventi, compresi gli animali non umani, gli insetti, le piante, gli alberi e persino le rocce, le stelle e i pianeti sono anime viventi dotate di una coscienza. Nella mia esperienza, tutte le cose hanno un certo grado di coscienza.

D: che cosa avviene quando comunichi con un animale? Devi essere in presenza dell'animale per poterlo fare?

R: gran parte del mio lavoro si svolge a distanza, per telefono, con il compagno o il custode dell'animale. Nella maggior parte dei casi, la persona in precedenza mi invia una foto dell'animale. Guardando la foto e parlando con la persona per qualche minuto, mi "sintonizzo" con il singolo animale. Chiedo poi all'animale che cosa desidera comunicare alla persona. A volte la persona ha delle domande da porre all'animale riguardo a ciò che prova o a certi suoi comportamenti. Di solito l'animale è molto disponibile a rispondere alle domande e spesso può fornire alla persona notevoli intuizioni sul ruolo che esso svolge nella sua vita. Non è necessario che l'animale sia con me per poter comunicare con lui; in effetti, molte volte comunico con animali che non sono più in vita. Gli animali sono telepatici per natura (la parola telepatia significa "percepire a distanza") e rispondono istantaneamente a pensieri amorevoli rivolti verso di loro, a prescindere dalla distanza, e possono rispondere a tono. Una comunicazione amorevole trascende ogni limitazione di spazio e tempo, e viene istantaneamente percepita in tutto l'universo, in ogni regno e dimensione. Per questa ragione, le preghiere e gli auguri amorevoli vengono percepiti dagli animali anche dopo la morte, perché l'anima dell'animale continua a vivere e l'anima percepisce, riceve e risponde indipendentemente dal corpo.

D: sul tuo sito citi il fatto che comunicare con altre specie è una questione di fusione. Come si fa a raggiungere tale stato? Che cosa impedisce alla maggior parte delle persone di fondersi con le altre specie?

R: si raggiunge uno stato di fusione attraverso la pratica della meditazione o della preghiera focalizzata, attraverso le quali, col tempo, si impara a quietare la mente e le emozioni e a permetterci di sentire la presenza di Dio. Quando sperimentiamo la presenza del divino in questo modo, percepiamo il divino anche negli altri esseri viventi. Quando la mente e le emozioni si sono placate, si crea uno spazio per la ricezione di comunicazioni da parte di altri esseri viventi. Ciò che impedisce alle persone di fondersi con altri esseri è semplicemente il fatto che non hanno creato in sé la ricettività alla comunicazione placando la loro mente in modo che la comunicazione possa avvenire. La mente della maggior parte delle persone chiacchiera costantemente, quindi altri esseri non possono penetrarla. Sarebbe come cercare di parlare con qualcuno che è già impegnato in una conversazione con diverse altre persone. Per comunicare con altri esseri è anche necessario amarli profondamente e desiderare conoscerli, desiderare fondersi con loro e sperimentare la vita attraverso il loro punto di vista.

D: ma in noi è consolidato un modo di vedere gli animali come esseri diversi, inferiori a noi. Li mangiamo, li consideriamo subordinati ai nostri desideri. È difficile pensare di voler vedere il mondo dalla loro prospettiva, specialmente se si crede (come avviene nella nostra cultura) che gli animali siano una forma di vita meno evoluta. Hai qualche suggerimento per le persone che vogliono modificare la loro relazione con gli animali?

R: dobbiamo ricordare che noi siamo animali. Gli animali non umani sono diversi da noi, naturalmente, ma non inferiori, non più di quanto le persone di una certa nazione siano inferiori a quella di un'altra. Ho sempre considerato gli animali miei pari e ho sempre desiderato vedere il mondo dalla loro prospettiva. Questo è il motivo per cui essi si sentono tranquilli nel comunicare con me. E non li mangio, né indosso la loro pelle. Anche se molti considererebbero la mia prospettiva troppo radicale, ci sono invece molte persone che condividono il mio stesso sentire e io lavoro continuamente con persone che vogliono che comunichi coi loro animali. Le persone che mi chiamano a questo scopo sono quasi sempre consapevoli che gli animali sono in grado di comunicare.

D: che tipo di persone sono quelle che ti chiedono di comunicare coi loro animali? Perché vogliono comunicare con essi?

R: la maggior parte dei miei clienti sono professionisti con alto livello di istruzione, medici, veterinari, psicoterapeuti, celebrità e persone comuni che amano profondamente i loro compagni animali. Spesso mi chiamano perché l'animale è malato o morente e vogliono sapere come aiutarlo dalla sua prospettiva. Alcuni chiamano perché l'animale si comporta in un modo che non gli fa piacere e vogliono parlare con l'animale di tale comportamento. A volte chiamano semplicemente perché amano il loro animale e vogliono sapere di più su come esso vede la vita. Molti di coloro che mi chiamano vengono inviati da me dal loro veterinario. Ho un ottimo rapporto coi veterinari, perché le informazioni che ricevo dagli animali li aiutano con le diagnosi e a risolvere i problemi di comportamento.

D: che ruolo svolgono gli uomini nel creare le malattie nei loro compagni animali?

R: questa è una questione enorme. Gli animali assorbono e riflettono l'energia dell'ambiente in cui si trovano. Se l'ambiente è sano, sereno e bello, è probabile che gli animali che vivono in tale ambiente siano sereni e in splendida salute. Se l'ambiente è caotico, conflittuale e disarmonico, gli animali rifletteranno queste qualità. In qualche caso, un animale che ama una persona può consapevolemente assumere su di sè e manifestare la malattia della persona nel tentativo di aiutarla. Sono casi che vedo spesso nel mio lavoro. Per esempio, una donna di nome Anne mi aveva chiamato per il suo giovane gatto Jeffrey. Jeffrey aveva appena due anni e aveva già sintomi di insufficienza renale. Nessuno dei veterinari riusciva a capirne il motivo. Jeffrey era un gatto di casa e quindi non era possibile che fosse incorso in qualcosa che avesse danneggiato i suoi reni. Anne aveva letto un articolo che avevo scritto sul fatto che gli animali assorbono la malattia umana e si stava facendo domande sui propri reni. Da anni soffriva di scarsa energia e spossamento e aveva persino smesso di lavorare per questo. Quando comunicai con Jeffrey, questi mi disse che da quando viveva con lei, Anne era sempre stata malata, e lui stava cercando di "sistemarla". Suggerii ad Anne di farsi controllare i reni. Lo fece e scoprì di avere un'insufficienza renale allo stadio iniziale. Cominciò a curarsi. Diversi mesi più tardi, dopo che era guarita, Jeffrey divenne l'immagine della salute, senza aver subito alcuna cura! Vedo continuamente questo tipo di cose. In un altro caso, un bambino morente aveva per compagno un gattino. Il gatto trascorreva infinite ore sul letto del bambino e spesso rifiutava di allontanarsi persino per mangiare. Se messo fuori di casa, il gatto si lanciava ripetutamente contro la finestra della stanza del bambino nel tentativo di entrare. Alla fine il bambino morì e diversi mesi dopo anche il gatto morì della stessa rara forma di leucemia. I nostri compagni animali vogliono aiutarci e proteggerci. I loro tentativi di proteggerci spesso superano di molto la nostra immaginazione.

D: nel tuo sito citi il fatto che gli animali recano una memoria di gruppo nelle loro cellule. I cani, per esempio, portano in sé la memoria di secoli di abusi. Come possiamo aiutarli a guarire tutto questo?

R: possiamo guarire la nostra relazione con gli animali non causando loro alcuna sofferenza ora. Possiamo farlo evitando di mangiarli ed evitando di usare cosmetici e altri prodotti che vengono testati sugli animali causando loro tremende sofferenze. Possiamo cominciare a trattare gli animali presenti nelle nostre vite e tutti gli altri animali con cui veniamo a contatto con amore e rispetto. Proprio come i ricordi dei maltrattamenti e delle trascuratezze sono registrati nell'inconscio collettivo di ogni specie, così lo saranno anche la nostra gentilezza e il nostro amore. In questo modo, poco a poco, il nostro legame con gli animali potrà essere risanato. Gli animali, liberati da questo peso, saranno così in grado di condividere con noi la piena magnificenza del loro essere.

D: come si sentono gli animali nel loro ruolo di "pet"?

R: non mi piace parlare degli animali col termine "pet". Secondo me, esso sminuisce la natura profonda del lavoro che svolgono nei nostri confronti. Mi piace definirli i nostri compagni animali. Gli animali ricavano grande gioia dal servire e sostenere le persone, soprattutto se vengono apprezzati. È ben noto che le persone che hanno dei compagni animali sono più sane e si ammalano di meno quando invecchiano, e che i pazienti con problemi di alta pressione possono abbassare la pressione sanguigna accarezzando un gatto o un cane. Ci sono cani che vengono addestrati per fungere da "orecchie" per persone con deficienze dell'udito, cani guida per i ciechi, cani che sono in grado di avvertire le persone di un attacco epilettico in arrivo in modo che la persona possa sdraiarsi o prendere altre precauzioni. A volte, l'amore di un cane o di un gatto è tutto l'amore di cui una persona anziana può usufruire. Questi animali vengono considerati animali "di servizio", ma secondo me, tutti gli animali svolgono un servizio. Ciascun animale della nostra vita ci serve in un modo o nell'altro, visibile o non visibile. Il fatto che svolgano un servizio non li rende subordinati a noi. Come esseri umani, anche noi veniamo sulla Terra per servire in qualche modo. Solo che noi lo dimentichiamo, mentre gli animali no. Quando scrivo, spesso faccio riferimento al "Ministero degli animali". Io sento che gli animali svolgono sulla Terra un ministero sacro. Quando non vengono apprezzati, o quando hanno la sensazione di non avere uno scopo reale nella loro vita, spesso si ammalano e a volte muoiono, perché essi vengono per una sola ragione... servire. Anche gli animali selvatici svolgono importanti funzioni di servizio. Pensateci... la bellezza incantevole di una famiglia di cervi nella foresta, o il volo verso l'alto di un falco che cattura il nostro occhio in un momento di oscurità interiore. Non sono forse anche questi dei gesti di servizio?

D: spesso si dice che gli animali assomigliano alle persone con cui vivono. Cosa ne pensi?

R: dato che gli animali assorbono i nostri pensieri, emozioni e stati fisici, spesso assumono le nostre stesse caratteristiche. Quindi certo, può essere vero!

D: cos'è la cosa più importante che possiamo fare per i nostri compagni animali?

R: la cosa più importante che possiamo fare per i nostri compagni animali e per tutti gli animali è amare e rispettare noi stessi abbastanza da rendere le nostre vite serene, belle e sacre. Perché se le nostre vite diventano serene, belle e sacre, noi cominceremo a trattare tutti gli esseri viventi in modo sacro. Mentre facciamo questo, i nostri compagni animali diventeranno a loro volta sereni e potranno vivere una vita sacra accanto a noi. Il nostro amore inizierà ad espandersi verso l'esterno e ci sarà un "effetto onda"; il nostro cerchio di amore e rispetto si fonderà con i cerchi di amore creati da altre persone e presto la Terra si trasformerà.

D: esiste un messaggio prevalente che il regno animale vuole dare agli umani?

R: gli animali vogliono che noi amiano noi stessi, perché sanno che tutti i problemi del mondo – tutta la crudeltà presente nel mondo – si verificano perché abbiamo dimenticato di essere degli esseri divini e non amiamo noi stessi. Questa mancanza di amore per sé si proietta all'esterno verso gli altri esseri e l'ambiente stesso. Quando comunico con un animale compagno, le domande dell'animale relative alla propria persona di riferimento spesso sono qualcosa di questo genere: "Perché non si ama di più? Perché non si diverte di più? Perché è così triste? Perché non si prende maggior cura di sé?" Gli animali comprendono che la trasformazione del mondo incomincia da casa propria. Essi vogliono che noi ci amiamo, che ci divertiamo, che siamo felici e che ci prendiamo cura di noi stessi. Essi capiscono che la trasformazione del mondo comincia da casa. Vogliono che la loro casa sia felice.

In molte delle tradizioni native si dice che in questo momento storico si riunisce il "concilio degli animali" e che gli animali sono molto preoccupati per gli esseri umani. Essi stanno facendo ogni sforzo per farci giungere il loro messaggio. Gli animali vogliono dirci: "Per favore, ascoltateci. Il tempo sta per esaurirsi. Per favore, amate voi stessi. Per favore, amateci. Per favore, amate la Terra. L'amore è la risposta, a prescindere dalla domanda. L'amore è tutto ciò che importa.

scheda di Sharon Callahan   link scheda autore

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