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L'omeopatia nel cane anziano

Del veterinario olistico Chirstopher Day*, tratto dal bolletino di Canine Health Concern, autunno 2014

Alcuni mesi fa venne al mio ambulatorio un vecchio e adorabile Border collie. Aveva qualche problema di pelle, che la sua compagna umana avrebbe voluto risolvere. Bruce entrò un po' traballante nella stanza delle visite con quell'aria di autorevolezza e fiducia che solo un cane anziano può emanare. Lentamente, e con cautela, scricchiolò in posizione seduta e alzò lo sguardo verso di me per ottenere una qualche sorta di approvazione.

Naturalmente la ottenne, e in abbondanza. Era un cane simpatico, dignitoso e un po' sfacciato, che si fece subito amare.

«Un po' arrugginito?», chiesi. La signora che me lo aveva portato, che chiaramente stravedeva per lui, disse mestamente: «Che altro ci si può aspettare alla sua età?»

Questo breve scambio, svoltosi sotto lo sguardo attento di questo meraviglioso cane, riassumeva in sé molto di ciò che cìè di sbagliato nella nostra cultura. Che cos'è questa malattia chiamata "vecchiaia"? L'età è un effetto del tempo che passa e non ha NULLA a che vedere con la malattia. Solo se non siamo in equilibrio il nostro "sistema di mantenimento della salute" incorporato può deteriorare con l'età. Non esiste alcuna regola che dice che non possiamo morire sani, quando il nostro tempo sarà scaduto, quando raggiungiamo la fine della nostra corda. Esiste, ovviamente, un naturale processo di degenerazione, ma questo non dovrebbe causare alcun malfunzionamento significativo.

Lo stesso vale per i cani. Date loro una dieta fresca, sana e appropriata, evitate di salire sul carro dell'ipervaccinazione (non esiste alcun sostegno scientifico per i richiami annuali, anzi, esistono ormai prove della loro nocività), date loro una casa amorevole e armoniosa, curate prontamente eventuali ferite con metodi naturali per prevenire ulteriori complicazioni ed essi vi ricompenseranno con una terza età sana, attiva e divertente.

A casa mia siamo molto fortunati. La nostra terrier di 15 anni si comporta come un cucciolo. Ha ancora tutti i suoi denti. Oggi è doppiamente più saggia e scaltra di quando era cucciola. A guardarla sembra che possa andare avanti ancora per anni. Le aguro di godere ancora a lungo di questo livello di salute. Oggi lei considera un suo dovere mettere in riga il nostro nuovo cucciolo di Border collie di 7 mesi, adottato da un canile, unitosi alla famiglia un mese fa.

Ma torniamo a Bruce, il Collie. La sua pelle era squamosa e maleodorante. Il manto era spento. Il naso era un po' secco e desquamato. Gli occhi erano ingrigiti, sintomo di cataratta. Era un po' artritico alle anche. Tutti questi sintomi mi parlavano del "miasma sicotico" o "sicosi", un quadro che è la conseguenza piuttosto comune di una diligente ottemperanza alla rivaccinazione annuale per tutta la vita. Lo visitai. Il cuore era in buone condizioni. L'appetito era buono. Non aveva problemi con feci e urina, a parte una certa tendenza a barcollare durante l'evacuazione e una difficoltà nel sollevare la zampa per urinare, due fatti piuttosto umilianti per un tipo così orgoglioso. Il modo in cui portava la coda mi parlava di problemi alla prostata, quindi controllai anche quel dipartimento e, come atteso, trovai una ghiandola prostatica gonfia e dolorante (anch'essa parte integrante del miasma sicotico). In risposta alle mie domande, venni a sapere che sì, era stato un "vero ganzo" da giovane e ancora oggi faceva spesso il cascamorto. Decisamente un dongiovanni!

Gli approcci moderni suggeriscono la castrazione in questi casi. L'omeopatia suggerisce Thuja. Questo rimedio corrispondeva pienamente al quadro sintomatologico e inoltre, sì, Bruce soffriva anche un po' il freddo ultimamente.

Presso il nostro Centro di Medicina Veterinaria Alternativa un controllo completo comprende anche un'occhiata alla colonna vertebrale. Sia nella schiena che nelle pelvi c'erano importanti disallineamenti. La loro correzione attraverso una manipolazione chiropratica modificò immediatamente sia postura che l'andatura, in maniera apparentemente miracolosa. Sì, Bruce avrebbe mostrato una guarigione significativa da gran parte dei suoi problemi, ne ero certo. Più avanti, gli avrebbe potuto giovare l'agopuntura.

Proprio come dice un detto: «Non smettiamo di giocare perchè diventiamo vecchi; diventiamo vecchi perché smettiamo di giocare». Quindi è importante mirare a prevenire le "malattie della vecchiaia" quando il "paziente" è ancora giovane. La dieta e lo stile di vita sono disperatamente importanti. Le ossa da masticare sono essenziali per la salute dello scheletro e dei denti.

Ma se abbiamo un cane che ha raggiunto la vecchiaia con molti problemi poiché non eravamo a conoscenza di queste cose quando era giovane, è troppo tardi? La semplice risposta è "no". Il corpo mantiene capacità di guarigione fino alla morte. È però vero che non vedremo magari un recupero totale, che i processi di guarigione potrebbero essere più lenti e che il cane potrebbe non vivere abbastanza a lungo per portarli a termine. Dovremmo comunque essere in grado di avviare un processo di inversione della tendenza, che dovrebbe riuscire a ripristinare la salute quanto basta da rendere la vita un po' più godibile e degna di essere vissuta.

Che cosa può offrire l'omeopatia al cane anziano che mostri segni di logorio? Rhus toxicodendron 6C, due volte al dì, è fantastico per la rigidità che peggiora quando il tempo è umido, e che si fa sentire soprattutto al momento di alzarsi in piedi mentre migliora con un po' di movimento. Causticum è un ottimo rimedio per il cane anziano. È adatto alla rigidità che peggiora col tempo freddo e soleggiato e migliora in condizioni di calore e umidità. Inoltre, è fortemente indicato nei casi di debolezza (e tendenza alla paralisi nei casi peggiori) mostrati da alcuni cani anziani, e può essere utile in certi casi di "ictus canino". Baryta carbonica può essere utile per l'anziano che "non c'è più tanto con la testa". Caratterizzano questo soggetto confusione e tendenza al sovrappeso. Ambra grisea è molto utile per un generico affaticamento.

Se il cuore fa le bizze, invece che ricorrere in prima istanza a una soluzione farmacologica ad alta tecnologia, si può prendere in considerazione Crataegus, sotto forma di "tintura madre". È un ottimo rinforzo per il cuore, insieme al buon vecchio rimedio garantito per la prevenzione o il rallentamento di una degenerazione legata all'età: la vitamina E. In mani esperte, la Digitale a bassa potenza può essere estremamente preziosa nel trattamento del cuore. Si tratta tuttavia di un rimedio potenzialmente pericoloso, se non gestito correttamente, quindi si consiglia prudenza.

Se c'è "tosse cardiaca", da congestione polmonare, allora Apis mellifica o Spongia tosta possono fare la loro parte. Anche delle erbe possono aiutare in questi casi. Il tarassaco è un grande diuretico eroborisitco. Esistono ovviamente altri trattamenti omeopatici a cui poter ricorrere in caso di disturbi cardiaci, ma quelli menzionati trovano applicazione in gran parte dei casi.

Se sono i reni a fare le bizze, possono essere necessari Mercurius solubilis, Phosphorus o Kali chloricum. Se le zampe posteriori cedono, senza alcuna patologia evidente e nessuna indicazione radiologica, allora Conium si può rivelare utile. Rimedi costituzionali che sono probabilmente più adatti di altri al nostro concetto di cane anziano con processi degenerativi in corso sono Lycopodium, Sepia, Calcarea carbonica e Causticum.

Una parte naturale della vita è la morte, per quanto paradossale questa affermazione possa essere. Al tramonto della vita, è inevitabile il rischio di morte. Non dobbiamo portare rancore ai nostri cari compagni animali per aver raggiunto il termine del loro viaggio terreno. In un corpo veramente sano, la morte sembra essere un processo ben organizzato, esattamente come la vita. Per fortuna, una buona percentuale dei miei pazienti anziani trova la propria strada autonoma verso la fine della vita, in un luogo, una modalità e un tempo di propria scelta. Questo è fantastico, se ci soffermiamo a pensarci.

Per quando orribile sia perderli, è altamente consolante sapere che non sono morti un minuto prima di quanto desiderassero e che non hanno sofferto la cosiddetta "agonia" della morte. Sono fermamente convinto che il nostro stile di vita moderno, la dieta e gli interventi di gestione a cui ricorriamo durante la vita nella nostra cultura, riducano fortemente la possibilità di un trapasso naturale e privo di dolore per i nostri amati compagni a quattro zampe. Se il cane morente sembra avere qualche problema, se sembra non essere in grado di decidere quale direzione prendere o non riesce a trovare le risorse per procedere da solo, allora Arsenicum a elevata potenza, o in alcuni soggetti Tarantula, possono spesso aiutarlo nella decisione. Se ha bisogno di raggiungere il regno dello spirito, sovente questo rimedio lo mette in grado di farlo, con gentilezza e calma. Se veramente non vuole andarsene, allora sembra essere in grado di aiutarlo a riprendersi con rinnovato vigore.

Se tutto questo fallisce e la vita è, purtroppo, diventata un peso per il nostro amico, allora è nostro dovere aiutarlo, con un'eutanasia compassionevole. Questa di solito viene praticata con molta sensibilità da un chirurgo veterinario. Io vorrei che il mio cane morisse a casa sua e fra le mie braccia. Molti veterinari sono disponibili a soddisfare questa richiesta. Per quanto sia terribile contemplare l'idea di fare questo al nostro amico, gli dobbiamo il diritto di lasciare la vita proprio come l'ha vissuta, con dignità e compostezza.

Nel caso di Bruce, possiamo mettere da parte tutti questi pensieri. Si è ripreso in quel modo incredibile e soddisfacente che molti cani sono in grado di mostrare. Non solo appare già in ottima salute, ma continua a migliorare di giorno in giorno. Evvai!

P.S. Questo articolo è stato scritto nel 2002. Purtroppo, né il nostro vecchio terrier né Bruce sono con noi ora, ma entrambi hanno avuto una vita piena e soddisfacente.

*Chris Day lavora presso il Centro per la Medicina Veterinaria Alternativa di Stanford-in-the-Vale, Gloucestershire, Inghilterra.

 

(traduzione di Elena Grassi)

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