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Perchè gli animali soffrono?

Articolo tratto dal sito di Sharon Callahan

"La sofferenza è una preparazione per una grande luce", San Giovanni della Croce

"Beati sono i puri di cuore, perché vedranno Dio", Matteo 5.8.

Mi viene spesso posta questa domanda: "Perchè gli animali, che sono così innocenti, soffrono così tanto nel mondo?" Nelle mie vesti di comunicatrice col mondo animale, ho posto questa domanda a molti animali nel corso degli anni e vorrei offrirvi qui una raccolta delle risposte che ho ricevuto.

Quando pongo questa domanda agli animali, essi mi rispondono con un'altra domanda: "Perché ha sofferto Gesù?" Quello degli animali è un amore sacrificale, come l'amore di Cristo; un elemento del Ministero Sacro degli animali. Anche se ogni creatura ha una propria ragione di esistere, molti gruppi di animali e molti singoli animali mi dicono che essi svolgono un compito preciso nel sostenere la realizzazione del perfetto piano divino per l'umanità e tutte le creature della Terra. Per farlo, spesso si offrono in sacrificio per il massimo bene di tutte le creature. A volte, l'unico modo per accendere una luce sull'orrore che si verifica quando il cuore umano è chiuso alla sacralità di tutta la vita, è prendere parte a quell'orrore, in modo che l'umanità abbia l'opportunità di fare una scelta diversa: la scelta di vivere in armonia con la Creazione divina. Così come Gesù è disceso agli inferi in modo da poterci liberare da tutto ciò che separa Dio dall'uomo, gli animali, attraverso il proprio sacrificio, portano alla nostra attenzione molte di quelle cose che impediscono all'umanità di elevarsi verso il divino.

Gli animali rispecchiano per noi la nostra innocenza perduta. Quella natura interiore fragile, sensibile e fiduciosa che è sepolta sotto vari strati di ego, esperienze di vita vissute in maniera negativa e la nostra personale sofferenza. Sembra che sia una tendenza umana quella di disdegnare ciò che non possediamo più. Gli animali selvatici stimolano la paura nelle persone che hanno chiuso la porta alla propria natura selvatica in favore di uno stile di vita "civilizzato". Per riportare la Terra alla Sua perfezione dobbiamo reimpossessarci di una sensibilità verso gli altri esseri, simile a quella dei bambini e che riprendiamo possesso della nostra natura selvaggia.

Dalla sua caduta dalla Grazia divina – la caduta nel pensiero dualistico – l'uomo si è separato sempre di più dalla propria capacità di percepire la sua unità con tutta la creazione divina e con Dio stesso. Attraverso questa separazione, ha assunto un atteggiamento di superiorità per mascherare la sofferenza determinata dalla perdità dell'unità con Dio e con tutto ciò che esiste. Gli animali non sono mai caduti in questa separazione e non hanno mai lasciato il Giardino dell'Eden, lo stato perfetto di unione col Tutto. Gli animali soffrono per mano degli esseri umani perché gli uomini non ricordano che quando fanno del male a un altro essere, lo fanno a se stessi, e ogni volta che un animale viene sacrificato in nome di quelli che vengono percepiti come nostri bisogni, Cristo viene nuovamente crocifisso.

Ripetutamente ho visto gli animali assorbire la sofferenza umana, direttamente o indirettamente. Gli animali da compagnia spesso assorbono le malattie e gli stati psicologici dei loro custodi nel tentativo di liberarli dalle loro infermità e dalle loro nevrosi, oppure per rendere la persona consapevole di una certa area che richiede attenzione, manifestando una malattia prima ancora che la manifesti il loro custode. Gli animali che hanno legami meno intimi con noi spesso sono semplicemente alla mercè dei nostri stati fisici ed emozionali semplicemente perché ci sono fisicamente vicini. Gli animali macellati per ottenerne la carne assorbono la depravazione delle menti che ritengono di poter sopravvivere solamente a spesa di altre anime. Gli animali nei laboratori di ricerca soffrono a causa di una società che soffre talmente tanto da credere che la strada verso la salute stia nella tortura di creature innocenti.

È un circolo visioso. L'umanità soffre di "ansia da separazione": l'ansia e la paura che derivano dalla separazione da Dio e dalla creazione divina della quale l'uomo ha dimenticato di fare parte. L'uomo si è isolato a metà strada fra un Dio che ha elevato in un luogo che chiama Paradiso e una creazione che percepisce come inferiore a sé e sottomessa. Gli animali soffrono perché soffriamo noi e noi continueremo a soffrire fino a quando continueremo a causare sofferenza negli animali. Non è semplicemente possibile trovare la libertà dalla sofferenza attraverso la sofferenza di altri esseri. Siamo tutti uniti e ciò che sperimenta uno, anche l'altro lo esperimenta.

Gli animali si offrono, come fece il Cristo, al sacrificio di sé, affinché noi possiamo aprirci alla possibilità di un altro modo di vivere. Un modo improntato all'Amore e al Rispetto per la Vita. Gli animali soffrono per i nostri peccati, perché essi non peccano in sé. Come gli angeli, essi provengono da un luogo dove il peccato non esiste. "Peccato", nel suo significato originario nella lingua aramaica in cui la Bibbia era stata scritta, era un termine usato nel tiro con l'arco e indicava il mancare l'obiettivo o, in senso lato, un'azione contraria alla verità. La Verità è Amore. Qualsiasi cosa che non sia amore non è verità, e quindi rappresenta un mancare l'obiettivo.

Gli animali, anche quelli nelle condizioni più deplorevoli, mi hanno detto che si sacrificano volentieri se sanno che anche solo una persona verrà toccata dalla loro condizione e motivata a cambiare. Un coniglietto in una gabbia di laboratorio mi ha comunicato che c'era un tecnico che lo trattava con affetto e lo prendeva in braccio per confortarlo quando nessuno guardava. Il coniglietto sentiva che la sua vita aveva avuto un senso per il solo fatto di aver sollecitato una reazione gentile da parte di questa singola donna. Gli animali ci offrono la redenzione, perché in ogni incontro vi è la possibilità di scegliere l'amore. Gli animali sono guerrieri – guerrieri dell'amore.

Quando emerge il tema della sofferenza degli animali, invariabilmente c'è qualcuno che chiede perché mai sia importante porre fine alle crudeltà sugli animali quando al mondo esiste così tanta sofferenza umana. La risposta è che la sofferenza è sofferenza e l'amore è amore e non possiamo cancellare la sofferenza umana senza occuparci della sofferenza di tutti gli esseri senzienti. Una persona in grado di brutalizzare un animale innocente è la stessa persona che sarebbe in grado di brutalizzare sua moglie o suo figlio. Ovunque la sofferenza possa essere alleviata è un buon posto ove focalizzare la nostra attenzione.

Gli animali stanno contribuendo a mostrarci la strada – la strada che riporta all'Unità – la strada verso Dio. Per aiutare gli animali, ciascuno di noi deve lavorare senza sosta al proprio sviluppo interiore, in modo da non cadere nel pensiero separatista. Dobbiamo amare allo stesso modo ogni singola anima e poi far risplendere la luce di Dio ovunque andiamo, su uomini e animali allo stesso modo, in modo che nessuno sfugga alla luce divina che risplende attraverso di noi. Non fate distinzioni. Illuminate coloro che amate e anche coloro che vi sono nemici. Cadere nelle distinzioni significa cadere nella separazione, che è proprio il luogo da cui sono nati i problemi. La maggior parte delle persone è rimasta chiusa al buio per talmente tanto tempo da poter assorbire la luce solo in piccole dosi. Per portarle verso la luce occorre dapprima aprire una piccola fessura, e poi una un po' più grande e così via, fino a quando potranno sostenere la luce piena. Poco a poco, luce dopo luce, il mondo si illuminerà.

Pregate e meditate ogni giorno. Pregare e meditare sono entrambi cose meravigliose. Quando preghiamo, chiediamo qualcosa. Quando meditiamo, ascoltiamo. Fate entrambe le cose. Pregate per la pace. Ascoltate la voce interiore silenziosa. In preghiera e in meditazione, inviate la luce dell'amore divino come un raggio dorato a illuminare quegli animali che soffrono e sono privi di amore. Inviate amore anche a coloro che causano la sofferenza degli animali. Essi lo percepiranno e il mondo si trasformerà. Nella vostra vita quotidiana, ricordate di salutare ogni creatura che incrontrate come se fosse il Cristo o il Budda. Con ogni gesto gentile offerto a un altro essere compensiamo il male che è stato fatto. Non importa verso chi o verso cosa sia rivolta la nostra gentilezza; essa viene percepita da Tutto. Ognuno di noi è il Redentore; voi ed io, cani e gatti, tartarughe, alberi e gocce di pioggia. In ogni incontro è insita la possibilità della Trasfigurazione.

"Il massimo bene si riconosce dal suo contrario e ogni esperienza può essere sfruttata per il massimo bene. La bellezza della mattina risalta a causa dell'oscurità della notte. La sofferenza prepara la strada alla gioia". Elise Nivens Morgan

Esiste una qualità della sofferenza che ha effetto sul massimo bene, quella sofferenza che attiva i tre grandi principi della crescita spirituale: fede, speranza e amore.

Sharon Callahan    link scheda autore
(traduzione di Elena Grassi)

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